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Gocce di Rugiada
L’acqua filtrata, un valido alleato per combattere la cellulite
combattere la cellulite
12/04/2022

Molto spesso le persone con problemi di cellulite e di ritenzione idrica pensano che l’acqua sia un “nemico” che alimenti il loro problema. Nulla di più sbagliato, dato che l’acqua è invece uno dei migliori alleati per depurare il corpo da tossine e rivitalizzare i meccanismi fisiologici che favoriscono sia la diuresi che la circolazione linfatica. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno rappresenti un’abitudine di vita utile per prevenire e controllare la cellulite, assieme ad un’alimentazione sana ed equilibrata, una ridotta assunzione di sodio e a un’adeguata attività fisica.

Identikit della cellulite

La cellulite è un inestetismo cutaneo caratterizzato da un accumulo di cellule adipose sottocutanee divenute ipertrofiche. Tale accumulo deriva da un’alterazione degli scambi tra il sistema circolatorio venoso e linfatico e le cellule adipose, che porta alla formazione di localizzati edemi sottocutanei che ostacolano l’ossigenazione dei tessuti e favoriscono quindi l’infiammazione. In pratica la circolazione rallentata della linfa favorisce il ristagno di liquidi e impedisce l’utilizzo ottimale delle riserve di grasso che naturalmente sono immagazzinate sotto la pelle. Il nostro corpo quindi reagisce come se volesse circoscrivere l’area “danneggiata” producendo sostanze che creano una gelatina dura che avvolge le cellule adipose causandone quindi l’ipertrofia.
Ecco il motivo per cui la cellulite sembra “dura” e duole se si massaggia la zona interessata, ha l’aspetto di noduli e “cuscinetti” ed è spesso accompagnatada sensazione di tensione e pesantezza.

Fattori che favoriscono la formazione della cellulite

Forse non tutti sanno che la cellulite colpisce sia le donne (cosce e glutei) che gli uomini (grasso addominale e viscerale), anche se ovviamente con una maggior predilezione per le prime. La maggior tendenza delle donne a sviluppare cellulite è principalmente dovuta al fatto che gli ormoni sessuali femminili, estrogeno e progesterone, giocano un ruolo significativo nel favorire tale problematica, favorendo l’incremento del grasso corporeo e il suo accumulo in alcune zone del corpo tipiche (cosce e fianchi ad esempio), la ritenzione idrica e l’aumento della permeabilità capillare. Altri fattori che favoriscono la cellulite sono la predisposizione genetica, non solo legata alla parentela ma a volte anche ad alcuni precisi gruppi etnici, il sovrappeso causato da una vita sedentaria e da cattive abitudini alimentari, il consumo eccessivo di alcolici e di sale, il fumo, ma persino l’abitudine di indossare abiti troppo stretti o scarpe scomode e infine l’utilizzo di alcuni farmaci.

Ritenzione idrica, acqua e cellulite

Tra i fattori che possono predisporre a sviluppare la cellulite c’è la tendenza a trattenere liquidi che favorisce la formazione e il cronicizzarsi della cellulite. La ritenzione idrica, spesso confusa erroneamente con la cellulite, è una problematica diffusa (colpisce circa il 30-40% delle donne), dovuta principalmente ad una scarsa efficienza della circolazione linfatica che favorisce quindi la creazione dell’edema, l’accumulo di tossine che alterano il metabolismo della cellula e che causa poi il rigonfiamento dei tessuti. I sintomi più comuni sono sensazione di pesantezza e gonfiore diffusi. Molto spesso le persone che hanno problemi di ritenzione idrica tendono a bere poco per paura di gonfiarsi ancora di più. In realtà la produzione di urina e la sua eliminazione sono processi che si autoregolano proprio in base all’introduzione di liquidi.
Quindi meno si beve e più si favorisce la ritenzione di liquidi poiché il nostro corpo cerca di mantenere inalterato il suo equilibrio, diminuendo le uscite a causa delle entrate limitate. Quindi bere molta acqua è un utile abitudine di prevenzione per le persone che hanno problemi di ritenzione idrica, in quanto favorisce l’eliminazione dei liquidi accumulati nei tessuti.

Acqua e cellulite, prevenzione e cura

Prevenire la ritenzione idrica serve anche a tutelare la propria salute. Infatti la cellulite non è solo un inestetismo ma può anche diventare un problema cronico molto più grave e fastidioso. Quando si parla di prevenzione dobbiamo quindi considerare tutte le pratiche e i consigli che controllano e limitano i fattori di predisposizione. In realtà questi si sovrappongono alle più comuni indicazioni per vivere sani. In particolare si consiglia di seguire una dieta sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura, povera di sodio e carboidrati semplici. In particolare è meglio preferire i carboidrati complessi e comunque limitarne il consumo in quanto alcuni studi scientifici hanno evidenziato una correlazione tra cellulite e dieta ricca di carboidrati. Sono inoltre da evitare gli alcolici e il fumo, mentre si consiglia di bere molto. In particolare si consiglia di bere acqua che rispetto ad altre bevande, spesso ricche di zuccheri, è anche una buona fonte di sali minerali utili al nostro organismo. Infine non dovrebbe mai mancare una regolare attività fisica, ovvero almeno 20-30 minuti di attività aerobica per almeno 5 giorni a settimana.

Sodio, acqua e cellulite

Molto spesso quando si parla di acqua e cellulite si pensa di dover scegliere acque oligominerali e di dover evitare quelle maggiormente mineralizzate. Tale convinzione è errata e non basata su studi scientifici. In effetti accade proprio il contrario: le acque più mineralizzate (e quindi con più calcare) favoriscono la diuresi perché favoriscono l’eliminazione di tutti i minerali in eccesso nel nostro organismo. Per quanto riguarda il controllo della cellulite, il minerale più problematico è sicuramente il sodio, che favorisce la ritenzione idrica. Spesso si consigliano acque povere di sodio per prevenire la cellulite, ed è vero, ma non è necessario comprare l’acqua in bottiglia. Anche l’acqua potabile che esce dal nostro rubinetto, filtrata grazie ai sistemi Gocce di Rugiada, è povera di sodio, ed è un utile aiuto nella prevenzione, dato che il suo contenuto massimo previsto dal Decreto Legislativo 31/2001 in termini di durezza dell’acqua, è molto più basso rispetto ad altre fonti alimentari di sodio.

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